Piano Freddo 2021/2022: tutti i numeri e i punti di forza del progetto a sostegno delle persone fragili

Il Piano Freddo 2021-2022 promosso il 1 dicembre dal Comune di Bologna, e attuato da Asp Città di Bologna in collaborazione con il Consorzio L'Arcolaio sta per giungere alla conclusione giovedì 31 marzo. Il progetto in questione ha previsto l’accoglienza notturna delle persone fragili che dormono in strada durante il periodo invernale in strutture apposite nel rispetto delle norme di prevenzione del Covid-19. Facciamo dunque un riepilogo di come è andato il Piano Freddo in questi 4 mesi invernali e quali sono stati i punti di forza del progetto.

Quali sono stati punti di forza del Piano Freddo 2021/2022

Come è ormai consuetudine da diversi anni, il servizio Help-Center – Città Prossima si è attivato in modalità mobile per raggiungere le persone in strada in condizioni di marginalità. Le uscite sono state guidate dalle segnalazioni da parte dei servizi, delle stesse persone senza dimora e dei cittadini.

Infatti, contestualmente all’avvio del piano freddo, si è maggiormente divulgata la mail instrada@piazzagrande.it alla quale chiunque può scrivere circa la presenza di persone in strada. Questa modalità ha rappresentato un enorme vantaggio per gli operatori e ha inoltre consentito di monitorare la città in maniera diffusa e di venire a conoscenza di situazioni non note ai servizi. Gli operatori, durante il periodo del Piano freddo 2021-2022, hanno infatti elaborato un totale di 1084 segnalazioni.

Le persone accolte quindi erano nella maggior parte già conosciute dai servizi di prossimità, altri casi più fragili sono stati messi in protezione rapidamente. Anche quest’anno sono state diverse le persone “irriducibili” che hanno accettato un posto in struttura, frutto del lavoro di relazione nel tempo.

Un altro punto di forza che ha caratterizzato il Piano Freddo 2021/2022 è stata l’atmosfera serena che si è respirata in generale nelle strutture di accoglienza, con un numero inferiore di allontanamenti rispetto agli anni precedenti, nonché molta flessibilità e competenza delle equipe nell’accettare i ritmi e le necessità, soprattutto delle persone più diffidenti.

Infine, anche quest’anno una grande rete di volontari ha consentito di portare valore aggiunto ai servizi istituzionali. Si sono tenuti infatti corsi di formazione per i cittadini che si sono resi disponibili che hanno prestato il loro servizio nelle strutture o in strada dando un prezioso apporto al lavoro già prezioso degli operatori professionisti.

I numeri del Piano Freddo dal 1 dicembre 2021 al 31 marzo 2022

Come ogni anno è giusto offrire un breve riepilogo rispetto a ciò che è stato il Piano Freddo, e lo vogliamo fare dando qualche numero, iniziando dagli accessi.

I posti letto messi a disposizione dalle strutture per il Piano freddo 2021-2022 sono stati in totale 212 (a cui si aggiungono i posti letti ordinari, per un totale complessivo di 550 posti letto), suddivisi tra:

● Sottocoperta (Casa Zaccarelli): per il Piano Freddo sono stati messi a disposizione 30 posti;

● Rifugio: per il Piano Freddo è stato messo a disposizione un posto;

● Casa Willy: la struttura ha messo a disposizione 51 posti;

● Beltrame: sono stati messi a disposizione 25 posti;

● Villa Aldini: la struttura ha messo a disposizione 52 posti;

● Fantoni: sono stati messi a disposizione 23 posti;

● Locomotiva: ha previsto 4 posti per il Piano Freddo;

● Rostom: la struttura ha a disposizione 10 posti per il Piano freddo;

● Parrocchie: le parrocchie di S. Antonio da Padova a la Dozza, di S. Bartolomeo della Beverara, di S. Donnino e di S. Rita hanno complessivamente messo a disposizione 16 posti per il Piano Freddo.

Inoltre sono stati messi a disposizione 4 posti Pris in strutture dedicate.

Un totale di 300 persone sono state ospitate nelle strutture previste per il Piano Freddo, ripartite in questo modo:

1. Villa Aldini: 86 persone;

2. Casa Willy: 81 persone;

3. Sottocoperta (Casa Zaccarelli): 38 persone;

4. Beltrame: 45 persone;

5. Locomotiva: 10 persone;

6. Fantoni: 12 persone;

7. Rifugio: 4 persone;

8. Rostom: 10 persone;

9. Parrocchie: la parrocchia di S. Bartolomeo della Beverara ha accolto complessivamente 4 persone; la parrocchia di S. Donnino 2 persone; la parrocchia di S. Antonio da Padova alla Dozza 7 persone; la parrocchia di S. Rita 1 persona.

Inoltre, sottolineiamo come la percentuale di persone che nel corso del Piano freddo 2021-2022 è stata ospitata da più di una struttura sia dell’11.6%; e che tra le persone accolte, gli uomini sono 253 mentre le donne 47.

L’età delle persone accolte quest’anno è mediamente alta. Infatti, la maggior parte delle persone fragili ospiti nelle strutture ha un’età compresa tra i 31 e i 64 anni.

Concludiamo con un accenno alle nazionalità che sono state ospitate durante il Piano Freddo, in cui spiccano gli stranieri, ben 219 (tra cui 180 persone non comunitarie e 39 persone comunitarie straniere), contro le 81 persone italiane accolte nelle varie strutture.

Dopo il Piano Freddo i servizi della Grave Emarginazione Adulta continueranno ad occuparsi delle persone senza dimora provando ad essere a fianco e a supporto dei più fragili. Sempre.

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